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su Discogs a questo link https://www.discogs.com/label/534308-Dreamingorilla-Records

 

 

Dischi // 124C41+ - ODE124C41+ – ODE – DGR 073
CD – 1 traccia – 8€

ODE è una composizione organica che si estende per 24:27 minuti in una linea temporale che trova il suo cominciamento e il suo termine nelle rispettive: Òde – Il Nubìvago 00:00 – Ode 22:30. La matrice strutturalmente narrativa del lavoro in questione, richiede una fruizione per intero, senza interruzioni, con le quali verrebbe a mancare il senso di continuità che costituisce il lavoro stesso. ebbene sorga da uno specifico immaginario condiviso, ODE punta ad essere interiorizzato e a proiettare una visione intima del singolo che non vorremmo sporcare in alcun modo di artificiosa concettualità. Ciò che si può dire è che l’intero lavoro figura un cammino. Ogni distinzione tra il mentale e il fisico è parzialmente assente e non bene identificabile, certo è che il percorso trova il suo primordiale ambiente nell’onirico.

 

Dischi // San Leo - DomSAN LEO – DOM – DGR 072
VINILE 12″ – 4 tracce (viola) – 10€

La parte più interessante del viaggio: non la destinazione, il viaggio stesso. In questo senso, San Leo è un moltiplicatore di mondi, DOM la base di partenza; soltanto uno degli infiniti scenari possibili, il secondo resoconto biennale (parafrasando i Throbbing Gristle). I titoli dei pezzi, ancora una volta torrenziali flussi di coscienza come in un clash Lovecraft/Joyce ma preso bene, sono un’ipotesi, la cornice di un quadro che non smette di uscire dalla tela, vaghe coordinate, il resto – come diceva Neffa – è nella mente. Nessun bisogno di assumere sostanze psicotrope perché salga la botta, per cominciare a sentire i colori, vedere i suoni eccetera: sono gli effetti di questa cosa nel preciso istante in cui entra in circolo, espansione del cervello attivata di default come Johnny Mnemonic sull’orlo del collasso neurale. (M.C. – Bastonate)

 

Dischi // Krang - Comfort ZoneKRANG – COMFORT ZONE – DGR 071
CASSETTA – 5 tracce – 5€

Il fascino degli ’80 e dei ’90 rielaborato con il gusto dei ’10. Cinque brani diretti e incisivi per un totale di quindici minuti abbondanti di durata. Un sound ammiccante e coinvolgente che spinge alla disinibizione e al ballo, tutta la notte, sotto luci colorate. Lavorare d’ingegno per stupire l’ascoltatore, utilizzare il difficile per creare immediatezza. Il tutto realizzato con solo batteria e voce, entrambe rielaborate elettronicamente. Un esordio imperdibile per gli amanti del pop e delle sue declinazioni più innovative.
Provenienti da Como, i Krang sono un duo elettro-pop. La voglia di sperimentare li ha portati a stravolgere ogni tipo di regola. Le linee di basso ed ogni melodia (dai synth ai samples) sono ottenute manipolando la voce, mentre la batteria scandisce con energica pulizia ogni singolo istante.

 

Dischi - Cabrera - Una Montagna In CasaCABRERA – UNA MONTAGNA IN CASA – DGR 070
CD – 10 tracce – 8€

A partire dal brano d’apertura, “Una Montagna”, l’emo dei Cabrera si avvale della potenza delle liriche, parole ferite ma incredibilmente potenti e terapeutiche. La band evade dagli schemi di un genere che ha fatto scuola per anni e riesce a trovare una miscela perfetta di melodie e sonorità, perfettamente intersecate con il post-rock e con una grande produzione testuale. La linea vocale, in grado di graffiare l’anima o di cullarsi in mezzo alle sonorità più leggere, è un vero e proprio asse portante nella struttura musicale di una band che convince dai primissimi ascolti. Il full-lenght dei Cabrera è una mina, uno splendido lavoro a livello concettuale e stilistico che fa della band già un cult del genere in Italia. Tanta qualità a servizio dell’arte come ne hanno pochi, davvero pochi. (Marco Del Casale – Rockit)

 

Dischi - Mush - MushMUSH – MUSH – DGR 069
VINILE 12″ – 10 tracce – 10€

Non c’è un attimo di respiro, le sonorità taglienti di “Dov’è la fine” la rendono il pezzo più punk hardcore del disco, mentre “Vona” è in grado di cullare l’ascoltatore in un oceano di sound di vaga matrice post-rock. La linea vocale ha sempre uno spazio particolare, i testi sono gridati forti e chiari, il messaggio arriva diretto e sparato in faccia e allo stomaco senza pietà. La linea di basso predomina con sferzate potenti e decise in “Sospeso nel vuoto”, altro titolo che ricorda vagamente produzioni nostrane, anche recenti. Si torna a un’impronta punk-rock più classica con il brano “È lunedì” prima della bellissima e oscura “Tutto (o quasi)”, il pezzo più lungo del disco. Sound potente e parole in grado di tagliare in due l’aria.
(Marco Del Casale – Rockit)

 

Dischi // La Macabra Moka - Tubo CatodicoLA MACABRA MOKA – TUBO CATODICO – DGR 068
VINILE 12″ – 10 tracce – 10€
CD – 10 tracce – 8€

Sette anni di vita e non aver ancora messo la testa a posto. La Macabra Moka, a tre anni dall’ottimo “Ammazzacaffè”, ritornano con i dieci brani di “Tubo Catodico”.
Un lanciarazzi isterico che grida vendetta, quintali di dinamite vomitata da uno schermo impazzito, pistole puntate alla testa. Un tagadà fuori controllo che genera tunnel che puntano dritti all’inferno. Ascoltare il nuovo disco de La Macabra Moka è come scegliere di fare surf sulle alte onde di un oceano radioattivo. Chitarre a volumi esagerati corrono senza regole a cavallo di bestie ubriache. Post hardcore, noise, stoner e delinquenza. Il grottesco del mondo moderno compattato in dieci bombe a mano.

 

Dischi // Nitritono - Panta ReiNITRITONO – PANTA REI – DGR 067
CD – 8 tracce – 8€

Con la testa tra incudine e martello, forgiare anelli di metallo che ad ogni giro si stringono sempre più. La circolarità degli eventi, il muoversi con essi. Come su una spirale in costante evoluzione, crescere, abbandonare la superficie e ardire all’assoluto. Toccare il sole e rendersi conto che il vero assoluto (che travalica ogni confine) è solo la parcellizzazione dell’attimo. Andare oltre, ritrovarsi sull’orlo del baratro, guardare in alto o precipitare in basso? La tensione che spezza il corpo, liberando l’anima. Un ciclo continuo dentro cui l’orientarsi è cosa ardua. Panta rei, tutto scorre. E noi ne siamo travolti. Guardarsi in cagnesco per tirar fuori, l’uno dall’altro, la più potente delle energie. Luca Lavernicocca (batteria) e Siro Giri (chitarra e voce) sono due teste dure che hanno deciso di sfidarsi sul ring del noise.

 

Dischi // Il Vuoto Elettrico - TraumIL VUOTO ELETTRICO – TRAUM – DGR 066
CD – 9 tracce – 8€

Ci sono memorie newyorkesi, sapori d’un alternative d’antan, i resti del post-punk privato di ogni ammiccamento vagamente melodico, e tutto si mescola con un mood malato che mantiene la tensione costante brano dopo brano. Un album disturbante, asfittico, pieno di vertigini e scale che non sai bene se salire o scendere, carico di energie che cercano vie di fuga per non esplodere, e la sensazione primaria è proprio questa: essere sempre a un passo da una potentissima deflagrazione, e tentare di fare respiri più profondi perché non accada. Prodotto da Xabier Iriondo, “Traum” è il luogo dove le distorsioni e gli approcci sintetici si incontrano con batterie tachicardiche, dove il rumore è un’ossessione e i racconti non hanno mai un lieto fine, mentre le cose inevitabilmente succedono. (Margherita G. Di Fiore – Rockit)

 

Dischi // Petrolio - Di Cosa Si NascePETROLIO – DI COSA SI NASCE – DGR 065
CD – 7 tracce – 8€

Un fiume nero che, lento e inesorabile, ci annega fra le sue acque tetre. Sprofondare nel buio più profondo, nella solitudine delle periferie desolate, nel vuoto del nostro cuore, in mezzo al freddo della nostra anima. Elettronica, shoegaze e metal. Di cosa si nasce e di cosa si muore. Un cerchio che si chiude, stringendoci fino a soffocare. Petrolio nasce nel 2015 per mano di Enrico Cerrato, musicista già molto attivo in ambito metal (Infection Code), industrial (Gabbiainferno) e jazz/noise/punk (Moksa).
Nella Primavera del 2017 Petrolio esordirà con “Di Cosa Si Nasce”. L’album, sarà coprodotto da DreaminGorilla Records, Dio Drone, Taxi Driver Records, Vollmer Industries, Toten Schwan Records, Screamore, E’ Un Brutto Posto Dove Vivere, Brigante Records ed Edison Box.

 

Dischi // Affranti, Fuco - La Paura Più Grande - AddictedAFFRANTI, FUCO – LA PAURA PIÙ GRANDE, ADDICTED – DGR 064
VINILE 12″ – 10 tracce (split album) – 10€
CD – 7 tracce (solo Affranti) – 8€

AFFRANTI: Il tremore allucinato di quando, sull’orlo del sogno, si prende piena coscienza della realtà. Rimanere immobili, con il freddo nel cuore, in mezzo al caldo del tormento. La difficoltà del comunicare, del trovare la propria linearità, di placare il nero che ci ribolle in pancia. Sette canzoni, ma un frattale di emozioni. Una collana di perle maledette, snocciolate una dopo l’altra, come un rosario della sofferenza.
FUCO: Il vuoto del cosmo che ti riempie lo stomaco di aliene visioni. Un ipnotico dondolare tra il nero più profondo e la luce accecante del Sole. Bruciare senza fine, come fiumi di numeri nella gola della singolarità. Una gabbia a maglie larghe che diventa trappola. Tre strumenti per tre canzoni.

 

Dischi // Kairo - MedioemoKAIRO – MEDIOEMO – DGR 063
CD – 9 tracce – 8€

i Kairo escono più o meno a sorpresa con un disco che si chiama Medioemo che, in effetti, si riflette medio (come Alex D.) nei testi e nelle soluzioni musicali le ultime evoluzioni e derive dell’emo nostrano. Nove sono i pezzi che compongono questo disco, che si muove tra sferzate emo e attimi di power-pop, a tratti sembra di esperire qualche eco di sana tristezza che ricorda un altro compianto (almeno da chi scrive) gruppo underground, i Northpole — comunque, su tutto, è proprio la title track che suscita queste associazioni di suoni, ed è piacevole. Per il resto, tra scariche di riff à la Sport, la voce così pulita e cristallina di Mario Tranfa — che oltre a cantare e suonare questo giro ci ha aggiunto anche delle parti di sax (vedi Il Senso della Fine) — e alcuni rimandi a certi Minnie’s di Ortografia. (Pietro Giorgetti – La Caduta)

 

Dischi // Firebase Project - Pride FIREBASE PROJECT – PRIDE EP – DGR 061
CASSETTA – 5 tracce – 5€

FireBase Project è una bugia, un attimo di tregua, un minuto di respiro rubato all’incedere inesorabile dell’esistenza. Un esperimento che si concentra sull’urgenza espressiva, sulle notti insonni, sul “Reagan che è intorno a noi”, sulla lotta dall’alto verso il basso che continua a perseguitarci.
Valerio Gattero (già tastierista dei Case Di Vetro) e la sua personale visione del mondo. Una chitarra, una voce, molte tastiere e tanta elettronica. Un combinarsi di strumenti volto a definire nuove prospettive sonore.
Canzoni registrate solo per immobilizzare un istante. Live concepiti per essere in costante evoluzione.
Elettronica e chitarre acustiche per dipingere le sfumature dell’anima.

 

Dischi // Danubio - DanubioDANUBIO – DANUBIO – DGR 060
CD – 10 tracce – 8€

Ci sono band che fai fatica ad assimilare, a capire e pure a digerire, almeno a un primo ascolto. Band a cui serve più tempo per carburare dentro di te, band che necessitano di un ascolto più approfondito, rilassato e attento. Ma questo non è proprio il caso dei Danubio. Infatti il quartetto piemontese realizza un omonimo album immediato e guizzante, tortuoso e spigoloso il giusto, trattandosi di post-rock, ma che non ha bisogno di istruzioni per l’uso. Infatti canzoni come “Dailan” o “Albicocca”, una delle più belle dell’intero disco con una strofa di grande efficacia “ti ho regalato la mia parola migliore”, sono ottime canzoni che si fanno apprezzare sin dal primo ascolto.
(Mattia Nesto – Rockit)

 

Dischi // Maybe Happy - Out Of FourMAYBE HAPPY – OUT OF FOUR EP – DGR 059
CD – 4 tracce – 5€

La dolcezza della neve che cade, un viaggio in una cartolina leggermente sbiadita, il ricordo di un pomeriggio fra amici. Ascoltare i quattro brani di Out Of Four vuol dire coprirsi le spalle con il dolce manto della malinconia, accoccolarsi in un momento che vorremmo fosse eterno, ricordandoci della bellezza delle cose semplici. Il calore delle emozioni scalda il nuovo ep dei Maybe Happy. Un poetico e raffinato combinarsi di influenze, figlio dell’ispirazione più sincera.
Registrato, mixato e masterizzato da Stefano Bortoli tra Aprile e Maggio 2016 presso La Falegnameria Recording Studio di Pegognaga (MN).
Artwork: Marcello Donadelli, Sonia Truzzi.

 

Dischi // Houstones - HoustonesHOUSTONES – HOUSTONES – DGR 058
CD – 8 tracce – 8€

Il primo full length del duo di Locarno arriva infatti dopo cinque anni di singoli sparpagliati una volta ogni tanto sul web, e sempre accompagnati da un mantra a incorniciare una scelta più razionale che creativa: «Noi pubblichiamo solo canzoni. I dischi sono troppo complicati e costano troppo». Ma Saul Savarino e Joel Pfister devono aver sentito la sete dell’esordio discografico, tanto che, oltre al CD (Old Bicycle Records e Soppressa Records, a settembre in uscita per Dreamgorilla Rec), sono state prodotte 150 cassette in edizione speciale e limitata.
Dando forma ad un’identità ben definita (post, stoner, grunge) il duo svizzero esordisce con un lavoro schietto e ben suonato. (Antonio Lamorte – Sentireascoltare)

 

Dischi // Montauk - Vacanza/GabbiaMONTAUK – VACANZA/GABBIA – DGR 057
CASSETTA – 14 tracce – 8€

Le cose non sono mai come sembrano, tutto è il contrario di tutto. La ricetta dei Montauk – ingegnosa ragione sociale, che si rifà sia alla spiaggia dove si incontrano i protagonisti di Eternal Sunshine Of The Spotless Mind sia al presunto luogo di esperimenti segreti del governo americano sulla mente umana a fini bellici – non può dirsi originale: cantato punk-hardcore, sonorità noise. Eppure i brani, tredici, vantano melodie e parole ficcanti, sin dall’iniziale Privata. Vincenzo Gramegna, Leonardo Albanese, Maurizio Cavaliere e Felice Addeo si dividono fra microfono, chitarra, basso, synth e batteria con energia e senso urbano del groove, cavandosela persino quando le trame si allentano. La strada da fare è lunga, ma la partenza è positiva. (Elena Raugei – Il Mucchio). L’edizione in cassetta contiene una bonus track.

 

Dischi // Rifkin Kazan - Disco SolareRIFKIN KAZAN – DISCO SOLARE – DGR 056
CD – 12 tracce – 8€

Il gruppo emiliano passa dall’inglese all’italiano per l’album nuovo ed è l’unico dato incontestabile che possiamo affermare. Descrivere più in dettaglio “Disco Solare” invece è un’impresa, vista la panoplia di suoni e colori che ci stanno; la stessa cartella stampa cita reew righe e mezza di riferimenti musicali, non esitiamo a crederci. Volendo sintetizzaree, diciamo che il sound è molto zappiano (il che significa, giustamente, aver digerito mille influenze e che in Italia i soli che possono dire di avere un approccio simile sono i Marta Sui Tubi. Ritmi sempre molti alti, sound perennemente saturo, a tratti idee genialoidi, ma anche un po’ di fatica a reggere il tutto. Forse qualche limatura ci stava, anche se nel complesso ci siamo. (7) (Bizarre – Blow Up)

 

Dischi // Legni Vecchi - Legni VecchiLEGNI VECCHI – LEGNI VECCHI – DGR 055
CD – 6 tracce – 5€

Una chitarra e una batteria. Un uomo e un altro uomo. Entrambi in una stanza, pronti a fare esplodere le pareti in miliardi di pezzi. Sei canzoni che sono emo, ma anche post hardcore, ma anche post rock. Il tutto registrato in presa diretta. Vivo e immediato come può essere trovarseli di fronte sopra un palco. Un fiume di energia che scorre con la rapidità di un fulmine, travolgendo e rapendo con la sua intensità.
Un disco racchiuso fra due piastre di legno, tutto fatto a mano, tutto fatto da soli. Come la miglior filosofia in ambito musicale prevede.
C’è il cuore ruggente dell’Emilia qui dentro, quello che pulsa nella provincia di Modena, graffiante e carico di tensioni.

 

Dischi // Gli Altri - Prati, Ombre, MonolitiGLI ALTRI – PRATI, OMBRE, MONOLITI – DGR 054
CD – 10 tracce – 8€

Portare sé stessi a un livello superiore. Travalicare i propri limiti e le proprie barriere per mezzo del rapporto con l’altro. Intrecciare piani di lettura differenti, per vedere la stessa immagine da prospettive sempre diverse. La passione emotiva, la questione politica, la rabbia esplosiva. Dieci brani densi di contenuti che, sostenuti dall’unione di almeno trentotto realtà differenti, si schiantano dentro lo stereo con la forza di mille cicloni. Prati, Ombre, Monoliti. L’evocativo trittico in grado di rompere la linearità delle nostre vite. Questo secondo lp nasce per fotografare diverse cose: la naturale evoluzione del suono del gruppo rispetto al passato; la coerenza con l’attitudine DIY; le esperienze individuali che hanno accompagnato in questi anni la composizione dei pezzi.

 

Dischi // Rookie - Appartamento In CentroROOKIE – APPARTAMENTO IN CENTRO – DGR 053
CD – 10 tracce – 8€

“Appartamento in centro” è il primo disco dei Rookie, è un disco onesto che non si perde in esercizi di stile. Ci sono le chitarre, le distorsioni, le strutture easy e la melodia, tutti gli elementi di quel rock che ci ha fatto innamorare degli anni ’90. Ogni canzone racconta una storia che, seppur diversa, si muove nello stesso contesto sociale. Come in un condomino dove dietro ogni porta ogni persona vive la propria vita. Non è certamente un disco politico e non ha la presunzione di fare poesia da cantautorato che ora come ora sembra andare molto di moda.
E’ un disco sociale senza il machismo dell’hard-core, con uno spirito punk di chi ha raggiunto i 30 anni e si e lasciato alle spalle la paura di dover dimostrare qualcosa.

 

Dischi // Janpalach - SensationJANPALACH – SENSATION – DGR 052
CASSETTA – 3 tracce – 4€

Se cercate un gruppo criptico e di cui è veramente difficile trovare informazioni precise, l’avete trovato. Gli Janpalach vengono dall’Ucraina, sono in cinque e di loro, solo il nome di Artém è noto.
Questo Sensation è il loro primo ep insieme (ma tutti hanno già suonato in precedenti band). Tre pezzi incentrati sulla poetica di Arthur Rimbaud che, per mezzo di una rapida triangolazione esce, in tempi diversi, in Italia, Germania, Rep. Ceca e Ucraina. Un piccolo oggetto di culto (in formato cassetta) da assaporare con curiosità e passione. Francese e russo che si combinano con armonia, violenza screamo e fascino post rock che convivono nel migliore dei modi. Poco meno di dieci minuti per fare innamorare e tenere sospesi nel vuoto.

 

Dischi // Son - SonSON – SON – DGR 051
CD – 5 tracce – sold out

La fragilità di un cuore che si spezza, il calore di un’estate che si spegne, il sorriso di una nuova alba che sorge. Lasciatevi cullare dall’elettricità delle chitarre, dal borbottare pacifico del basso, dalle accelerazioni di batteria. Perdetevi in voi stessi, galleggiate fra i vostri pensieri, affrontate i vostri mostri quotidiani, mettete su un sorriso e cantate a squarciagola insieme a noi. Un piccolo esorcismo casalingo per spogliarsi di tutti i mal di vivere di ogni giorno, per concedersi una lacrima e ricordarci che siamo tutti esseri umani. Una piccola gemma emo/punk/hardcore che non ha altra pretesa se non quella di essere ascoltata e di avvicinare le persone.
La qualità passa da Massa-Carrara, la qualità passa per i Son, la qualità passa per questo disco.

 

Dischi // Yo Sbraito - Secondo Aspettative AltreYO SBRAITO – SECONDO ASPETTATIVE ALTRE – DGR 050
CD – 10 tracce (ed. limitata 300 copie) – 5€

Una folgore a ciel sereno che squarcia in due un assolato pomeriggio di vuoto. Come una granata che brilla in tempo di pace, il nuovo disco degli Yo Sbraito spazza via ogni sicurezza. Dieci brani impulsivi e imprevedibili che, strettamente legati uno all’altro, tagliano l’aria con il loro mix di chitarre, basso, batteria e voce gridata. A due anni di distanza dal loro primo album, la band marchigiana, rincara la dose, comprimendo in poco più di dieci minuti, drammatiche visioni del mondo. Palazzi in fiamme che ci tengono prigionieri, ma che, a loro volta sono imprigionati dentro le nostre stesse teste. Un circolo vizioso in cui il senso di inquietudine, insicurezza e profonda fragilità, acquistano velocità ad ogni giro, fino a creare un inarrestabile loop schizofrenico.

 

Dischi // Bymyside - Affogare, Risalire, Ricadere

BYMYSIDE – AFFOGARE, RISALIRE, RICADERE – DGR 049
VINILE 12″ – 8 tracce – sold out

Un sound compatto, energico e vibrante squarcia le casse, attraversando il cranio e il cuore dell’ascoltatore come un raggio laser fatto di malessere, senso di sconfitta e costante riflessione nei confronti degli amari tempi che stiamo vivendo. Un occidente prigioniero di sé stesso che non riesce a liberarsi in alcun modo. Il profondo senso di immobilità che affligge costantemente la vita di ognuno di noi. Un passato splendente che inesorabile si allontana, lasciando che a seguirlo sia un ridondante presente che non contempla la possibilità di un futuro (se non a tinte drammatiche e disperate). La dinamica di un ciclo che si ripete costante: affogare, risalire, ricadere. Finchè non ci si accorge che tutto questo muoversi è la peggiore delle immobilità.

 

Dischi // Barachetti/Ruggeri - White Out

BARACHETTI/RUGGERI – WHITE OUT – DGR 048
CD – 12 tracce (ed. limitata 100 copie) – sold out

“White Out” è un concept album sul male di testa come epifania del declino etico, culturale e soprattutto esistenziale dell’Occidente. Una fotografia dell’apocalisse a bassa intensità ma ad altissima disperazione dell’uomo nella tarda modernità. Un susseguirsi di brani imprevisti (ovvero non pianificati), canzoni-non-canzoni dilatate e contorte, tracce non scritte ma scritturate dal reale come indagini radicali e radicate sulle possibilità del suono e del linguaggio. Da una parte una manciata di testi in forma di poesia scritti da Luca Barachetti, una poesia che però deve fare i conti con altro suono; dall’altra le macchine analogiche, gli strumenti autocostruiti e gli strumenti tradizionali (ma suonati in modo atipico) di Enrico Ruggeri, per la prima volta alle prese con delle parole dall’inizio del suo percorso sperimentale.

 

Dischi // Istmo - Istmo

ISTMO – ISTMO – DGR 047
VINILE 12″ – 2 tracce (trasparente) – 10€

L’istmo è una sottile lingua di terra, bagnata su ambo i lati da ingenti masse d’acqua appartenenti a oceani, mari o laghi, che congiunge tra loro due territori più vasti di cui uno continentale e l’altro generalmente insulare o anch’esso continentale. Ci sono posti in cui, a causa delle maree, l’istmo è temporaneo e la penisola diventa per alcuni momenti di alcuni giorni un’isola completamente circondata dalle acque. Un istmo è il concetto opposto di uno stretto: l’istmo collega tra loro due vasti territori; lo stretto le divide. Coproduzione con: E’ Un Brutto Posto Dove Vivere, Samegrey Records, Insonnia Lunare, Monday Morning Records, Dingleberry Records, Monte Calvario, Ruff Mo, Vmax, Blessedhands Records, Allende Records, Controcanti Records, Bookhouse Records, Longrail Records.

 

Dischi // Felix Lalù - Coltellate D'Affetto

FELIX LALÙ – COLTELLATE D’AFFETTO – DGR 046
CD – 12 tracce (packaging realizzato a mano) – 8€

Una canzone sulla rivolta e una sull’estate, una sull’amore e una sul ricco Nordest, una sul matrimonio e una sul cantautore, un singolone e un testo impegnato, l’inno di un partito e un messaggio per un figlio, la vera storia delLa Canzone Del Sole e la storia finta di mio nonno che incontra il Diavolo. Un disco pieno sulla gente: gente col disagio, gente che prende il sole, gente che prende botte, gente minorile, gente drogati, gente di Milano, gente che spacca tutto, gente che se la mena, gente che lavora, gente che lavora le mele in Val Di Non, gente straniera che suona, gente straniera che nuota, gente che violenta, gente che fa del male a fin di bene, un sacco di (morti) male, i cantautori e gli zombi. Un paesello del disagio cantato dal giullare di corte sordomuto.

 

Dischi // Sdang! - La Malinconia Delle Fate

SDANG! – LA MALINCONIA DELLE FATE – DGR 045
CD – 6 tracce – 8€

“Raccontiamo storie senza parlare”: ecco riassunta in poche parole la filosofia di Sdang!, duo bresciano all’attivo dalla primavera 2015 che, dopo un primo EP, presenta nel maggio 2016 il primo disco ufficiale, La malinconia delle fate. Un rock incisivo, tra digressioni grunge, stoner e progressive, quello di Alessandro Pedretti e Nicola Panteghini (impegnati in passato come musicisti nella band di Ettore Giuradei e a fianco di Colin Edwin nel progetto Endless Tapes), pure vibrazioni sonore e cavalcate al fulmicotone per una musica che trova il suo apice espressivo tra il sudore e le luci del palcoscenico, senza bisogno di spendere parole per colpire nel segno. La malinconia delle fate è un disco che vive di atmosfere sognanti e di dinamiche esplosive, un concentrato di energia lontano da una facile classificazione di genere.

 

Dischi // Studio Nadar - Soli Nel ProfondoSTUDIO NADAR – SOLI NEL PROFONDO EP – DGR 044
CASSETTA – 3 tracce (ed. limitata 50 copie) – sold out

I tre brani dell’ep scorrono via rapidi come saette, mettendo bene in luce il potenziale live della band e coinvolgendo con il raffinato intreccio di melodie, ritmo e testi.
Tre fiammelle tremolanti nel profondo della solitudine che, nonostante la fragile apparenza, nascondono una sicurezza e una determinazione in grado di illuminare qualsiasi oscurità. Un lavoro breve che punta su testi curati e dal sapore esistenziale.
Un esordio importante per una giovane formazione che sembra aver già in mano tutte le carte per poter crescere nel migliore dei modi.
Edizione limitata a 50 copie.

 

Dischi // Frank Cadoppi - Nato Per Questo

FRANK CADOPPI – NATO PER QUESTO – DGR 043
CD – 9 tracce (ed. limitata 120 copie) – sold out

Con questo debutto Frank Cadoppi crea qualcosa di nuovo e unico in Italia. I nove brani proposti, infatti, costruiti su rime non convenzionali, temi fuori dall’ordinario e flow pacato e avvolgente, creano una nuova formula, basata sul combinare idee cerebrali a uno spoken word fluido e intellettuale. Ma non è finita qui. All’elettronica, infatti, c’è Roberto Segreti che, mescolando con gusto ed esperienza techno, ambient e pop, dà vita a un sound che fa dell’essere raffinato, colto ed estremamente attuale i sui tre punti di forza. Nove brani per un disco che non lascia proprio nulla al caso. La copertina, ad esempio, onirica e carica di tensioni simboliche (alla cui base c’è una rielaborazione dei tarocchi marsigliesi), rompe fortemente con il classico immaginario rap italiano, collocando l’intero lavoro su dimensioni altre.

 

Dischi // John Holland Experience -John Holland Experience

JOHN HOLLAND EXPERIENCE – S/T – DGR 042
CD – 8 tracce (ed. limitata 500 copie) – 8€

I John Holland Experience sono Alex Denina, Simone Calvo (già Flying Disk) e Francesco Martinat, trio rock’n’roll/stoner nato in un marcio scantinato della provincia cuneese nel 2013. Nel Febbraio 2014 pubblicano un demo in free download, motivo per la quale partono in tour mettendo a ferro e fuoco mezzo Nord Italia. Suonano un rock’n’roll senza compromessi condito da grassi riffoni garage blues che strizzano spesso l’occhio allo stoner made in Palm Desert, il tutto arricchito da un cantato in italiano che non si prende mai troppo sul serio.
Nell’estate del 2015 registrano, insieme all’aiuto di Francesco Groppo del Wharever Recording Studio e di Marco Canavese del Nadir Studio, il loro primo disco lungo.

 

Dischi // Olso Tapes - Tango Kalashnikov

OSLO TAPES – TANGO KALASHNIKOV – DGR 041
CD – 10 tracce – 8€

Il secondo album degli Oslo Tapes intitolato.
Prodotto da Amaury Cambuzat (Ulan Bator/Faust), il lavoro mette in risalto il viaggio intrapreso dal combo attraverso i territori sonori dell’avanguardia nord-europea. La scrittura dei brani svolta durante le sessioni di registrazione dell’album riconferma la matrice impro del trio, che viene a sua volta ampliata da interventi di ospiti che a vario titolo arricchiscono le composizioni.
| Tango Kalashnikov | contiene dieci brani categorizzabili in una visione avant rock senza mezze misure, dando sfogo al furore degli strumenti accompagnati da parti cantate e recitate e facendo della potenza non solo un concetto sonoro ma qualcosa di più intimo.

 

Dischi // Surgical Beat Bros, Bologna Violenta - Surgical Beat Bros V/S Bologna Violenta

BOLOGNA VIOLENTA, SURGICAL BEAT BROS – V/S – DGR 040
FLEXI DISC – 4 tracce (trasparente) – 5€

Nuovo lavoro nato dalla collaborazione tra i Surgical Beat Bros e Bologna Violenta.
Il disco, realizzato in formato flexi disc, contiene quattro brani concepiti e registrati all’Hombrelobo di Roma nel mese di marzo 2015.
La collaborazione nasce dalla volontà di Nicola Manzan (Bologna Violenta), Fabio Recchia (Germanotta Youth, Reeks) e Antonio Zitarelli (Mombu, Neo) di creare un mix letale dei diversi stili che li contraddistinguono. Il risultato è a tratti spiazzante, con incursioni nell’elettronica minimale, nel grindcore e nella dance più cruda e meno scontata.
Coproduzione con Dischi Bervisti, Wallace Records, From Scratch Records e Stirpe 999

 

Dischi // Regarde, Pastel, Marmore, Saudade - Split

REGARDE, PASTEL, SAUDADE, MARMORE – SPLIT ALBUM – DGR 039
VINILE 12″ – 8 tracce (blu trasparente) – sold out

Il verbo emo/screamo/post rock declinato in tutte le sue possibili variazioni. Quattro band unite per creare una triangolazione che mette in collegamento tutta Italia.
Dal Nord Ovest al Nord Est, non dimenticando il calore e l’intensità del Sud. Lacrime, sorrisi, amicizia e voglia di provare a creare una nuova scena italiana che non ha niente a che invidiare rispetto alla precedente.
La solidità data dall’avere le idee chiare e dall’avere un sacco di cose da dire e suonare.
Otto canzoni che scaldano e scuotono il cuore, tenendo con l’orecchio incollato per tutta la loro durata. Una coproduzione che, scavalcando i confini, ha collegato Italia, Germania, Inghilterra, Russia e Francia.

 

Dischi // La Teiera Di Russell - NMR

LA TEIERA DI RUSSEL – NMR – DGR 038
CD – 6 tracce – 8€

Registrato analogicamente, mixato e masterizzato da Paride Lanciani presso l’Oxygen Recording Studio di Verzuolo (CN), “NMR” è il primo album de La Teiera di Russell. Nelle tracce del disco, scritte in meno di un anno di lavoro in sala prove, si alternano atmosfere sognanti e paesaggi bucolici, visioni distopiche e lucidi scenari psichedelici, all’insegna delle passioni e degli umori di ogni componente della Teiera. Il titolo di ogni brano, più o meno espressamente, rimanda al concetto di numero, cui allude anche il nome dell’album, volutamente enigmatico. Alcuni leggeranno “No MoRe”, altri “iN MaRe”, altri ancora “NuMeRi”: “NMR” vuole essere uno spazio che l’ascoltatore deve riempire personalmente con le proprie impressioni, un viaggio unico ed esclusivo per chi vuole eclissarsi dalla realtà per poco più di mezz’ora.

 

Dischi // Novadeaf - Carnaval

NOVADEAF – {CARNAVAL} – DGR 037
CD – 8 tracce – sold out

Se “Humoresque” consisteva in una morbosa riflessione sulla perdita, il lutto, la fine inevitabile che attende ogni cosa, {CARNAVAL} intende riequilibrare le cose.
E’ un disco che rifugge le ombre, costantemente ritmato, pieno di colori vivaci. Un disco che vuole ricordarci che, prima che la fine arrivi, c’è tutto un mondo di cose di cui possiamo godere. Certo, qua e là la malinconia tornerà a farsi sentire, perché è anch’essa parte imprescindibile della vita, ma assolutamente non assume un ruolo centrale.
Il titolo dell’album, come era successo per i precedenti capitoli, è rubato ad una raccolta di brani per pianoforte di Robert Schumann.

 

Dischi // Case Di Vetro - Sete

CASE DI VETRO – SETE EP – DGR 036
CD – 5 tracce – sold out

“Sete Ep” è il racconto di cinque abitanti del nostro tempo, personaggi sempre in bilico tra folli fantasie e lucide consapevolezze. “Sete Ep” sono cinque brani incentrati sul raccontare la ricerca di sé stessi nel mondo di oggi.
“Sete Ep” contiene ostinate ritmiche di basso intrecciate a colpi di batteria, con chitarre, synth e voci, sempre pronte a far sognare.
“Sete Ep” è il debutto dei Case Di Vetro. Pop, indie rock, post rock e molto altro. Rimanere sospesi tra sogno e realtà, tra noi stessi e la vita degli altri, a pensare che siamo tutti diversi, ma in fondo tutti uguali. Poco meno di venti minuti per un sogno ad occhi aperti che vorremmo rivivere infinite volte.

 

Dischi // 124C41+ - Mörs​/​Ërde

124C41+ – MORS/ERDE EP – DGR 035
CD – 2 tracce – sold out

In Mörs/Ërde si percepisce una freschezza che è apparentemente in antitesi con le canzoni gravi e crepuscolari suonate. La sperimentazione da queste parti viene intesa come un processo introspettivo che prescinde dalla ricerca di nuove tecnologie o artifici musicali più utili per ottenere un effetto scenico che all’esecuzione.
I 124C41+ stupiscono quando suonano e anche quando non suonano, per la loro sapienza nell’alternare e dosare i silenzi fra il lento passo di dita sulla tastiera e le deflagrazioni, che continuano a coglierci indifesi e a prepararci al peggio. (Matteo Paloni – Ephebia.it)
Mastering a cura di Birgir Jón “Biggi” Birgisson dei Sigur Ros.

 

Dischi // 124C41+ - 124C41+124C41+ – 124C41+ EP – DGR 034
CD – 3 tracce – sold out

La formazione noise/ambient di Terni 124C41+ (One To Foresee For One Another) e il suo primo ep s/t non sono solo un codice cifrato di lettere e numeri ma soprattutto un intreccio di profonde suggestioni in cui suono e parole si incastrano perfettamente in tre pezzi ombrosi e crepuscolari. Già ad un primo ascolto si possono percepire influenze diverse: dal post-rock di Sigur Ros, God Is An Astronaut e This Will Destroy You, alla noise hardcore di Marnero, Zu e Bologna Violenta.
I brani sono tre monoliti di roccia pesante ma anche un viaggio verso la disintegrazione e l’esplorazione dell’individuo, tre pezzi che si frammentano al loro interno ma si richiudono in un cerchio di contrasti sonori ed emozionali. (Lucia Bertazzo – Rockit)

 

Dischi // Hey Saturday Sun - VHSHEY SATURDAY SUN – VHS – DGR 033
CD – 10 tracce – 8€

L’evoluzione inarrestabile dei modelli sonori di VHS ci tiene costantemente sulle spine facendoci però mantenere sempre lo stesso passo. La prima parte del disco, realizzata principalmente in digitale, mostra affinità con le sonorità dell’elettronica contemporanea. Ci sono infatti chiari riferimenti a Burial, Boards of Canada e a tutta la corrente più claustrofobica e soffocante dell’ambient e IDM: beat cupi e voci androgine che plasmano atmosfere algide e siderali. Nella seconda parte, grazie anche ad un uso più consistente di una strumentazione analogica vintage, l’opera vira verso il synthpop, ispirato tanto ai migliori 80s quanto alle sigle di telefilm e videogiochi.
(Giovanni Lepori – Rockit)

 

Dischi // Uragano - #2 EpURAGANO – #2 EP – DGR 032
CD – 5 tracce (ed. limitata 50 copie) – sold out

“#2 EP” è il secondo capitolo discografico degli Uragano (se si escludono i due split album usciti nel corso del 2014) e rappresenta l’attuale punto di arrivo dell’evoluzione sonora che li ha caratterizzati nel corso di questi due anni e mezzo di attività.
Cinque brani graffianti che combinano in egual misura post metal, screamo, hardcore e post rock, il tutto in maniera personale e originale.
Un sound dai molti spigoli che non trascura la componente melodica, spingendo sempre sull’acceleratore e facendo della forza d’impatto la sua arma principale.
Coproduzione con Taxi Driver Records, Stay Home Records e Amiconi Booking

 

Dischi // Miwook - In Sana Mente MIWOOK – IN SANA MENTE EP – DGR 031
CD – 4 tracce – 5€

Lasci partire “In Sana Mente” dei Miwook e ti ritrovi, fin da subito, sparato in un universo parallelo fatto di tecnologia e geometrie astrali. E’ questo quello che trasmette Ad Ogni Modo Stavamo Esplodendo, unico pezzo, insieme a Baliena, ad essere cantato. Poi c’è la title track che, tagliando l’aria nervosamente, incalza con il suo pulsare di synth ed elettronica, prima di squagliarsi in un mantra siderale. Le polveri radio di Doc. Frank, invece, intrecciandosi con tastiere e synth, galleggiano e crescono, trascinando nell’immensità del vuoto, fino a scomparire. Baliena, infine, apre il suo cuore al calore più luminoso, impattando con affascinanti mondi sconosciuti. Questo è il primo ep dei Miwook. Cantato in italiano, registrato da Stefano Moretti (Pink Holy Days) e masterizzato da Giovanni Ferliga (Aucan).

 

Dischi // Edoardo Chiesa - Canzoni Sull'AlternativaEDOARDO CHIESA – CANZONI SULL’ALTERNATIVA – DGR 030
CD – 8 tracce – sold out

Dentro “Canzoni sull’alternativa” Edoardo Chiesa ha messo prima di tutto la sua grande passione per il blues, ma anche il funk e il soul. Una fiamma, quella per le musiche roots, che ritorna anche nella scelta di un suono verace, poco prodotto, ma allo stesso tempo molto vario e colorato.
Gli arrangiamenti, che Edoardo ha scritto e curato, puntano a vestire i brani in maniera semplice ma incisiva, basandosi su un impianto ritmico solido dentro cui si muovono melodie, narrazioni e fantasie. Le canzoni raccontano anche la passione di Edoardo per il cantautorato, che lui rilegge con un gusto melodico attraente ma mai troppo ruffiano; melodie semplici ma sempre un po’ oblique, che chiedono ascolto e danno conforto.

 

Dischi // Mondo Naif - TurbolentoMONDO NAIF – TURBOLENTO – DGR 029
CD – 10 tracce – 8€

TURBOLENTO è il secondo album dei Mondo Naif. Il suono ruvido e roccioso delle chitarre si risolve in mari di quiete. I testi richiamano le atmosfere oniriche dell’allucinazione affrontando i temi del sogno lucido, dell’abisso e della negazione, in un disco che è (perchè vuole essere) duale. Prodotto, registrato e miscelato presso il GrooveStudio di Casale Sul Sile (TV) da Capitan Tommaso Mantelli, il lavoro è impreziosito dalla presenza di Sergio Zags Pomante (Captain Mantell) che ha cavalcato il vento a bordo del suo sax, Nicola Manzan (Bologna Violenta) che con le frecce dei suoi archi ha reso l’Inferno di Belfagor un posto più bervista, Alberto Piccolo (Glincolti) che impugnando la sua chitarra ha introdotto il flamentico mondo degli Inferi in “Vexilla Regis Prodeunt Inferni” e ci ha reso uomini liberi con i suoi assoli.

 

Dischi // Il Vuoto Elettrico - ViraleIL VUOTO ELETTRICO – VIRALE – DGR 028
CD – 11 tracce – sold out

VIRALE” vuole essere un disco realizzato per pensare al nostro presente.
E’ costruito con pazienza artigiana e furore operaio, pensando in ampio anticipo rispetto all’agire. “VIRALE” parla della necessità di vivere a contatto (controvoglia) con la malattia (in assoluto) più pericolosa in termini di contagio che sia mai stata riscontrata e testata sugli essere umani. La paura. Una paura vissuta e descritta sotto diverse prospettive e riferibile a differenti ambiti ma sempre e comunque accomunata da tratti di contagio che collegano le diverse esperienze sonore.
Esiste una paura legata al proprio corpo, alla propria essenza materiale, alla propria caducità.
Coproduzione con Banksville Records.

 

Dischi // Grand Detour - TripaliumGRAND DETOUR – TRIPALIUM – DGR 027
VINILE 12″ – 9 tracce (trasparente) – sold out
CD – 9 tracce – sold out

“Tripalium” è l’atteso secondo disco della band francese Grand Détour. Nove nuovi capitoli strumentali che prendono il via da post rock e hardcore per dare vita a un sound che, evitando di imbrigliare le emozioni dentro aride parole, colpisce allo stomaco come un pugno fortissimo, lasciando in balia dei propri sogni, delle proprie passioni, della più profonda sensibilità. Un viaggio sonoro che fa della libertà e della cultura DIY i suoi due punti di forza. Coproduzione con Autumn Leaves, Crapoulet, Désertion, Désordre Ordonné, Dingleberry, Drown Within, Friends For Life, La Cellule, Panda Banda, Saddestsong Records, Shove, Sieve And Sand, Unlock Yourself, Voice Of The Unheard e molte altre ancora.

 

Dischi // Don Boskov - Istruzioni Per Allontanarsi Ancora Un Po'DON BOSKOV – ISTRUZIONI PER ALLONTANARSI ANCORA UN PO’ EP – DGR 026
CD – 5 tracce – sold out

È come se avessero montato dei propulsori screamo alle aperture post-rock, facendo combaciare due generi difficili da avvicinare. Forse ciò che rende così bello questo ep non è neanche la perfetta fusione tra il post-rock e post-core. Probabilmente la chiave di tutto è in “Caverna”, un pezzo potente, dal testo chiaro e diretto, con una conclusione secca che lascia senza parole, oppure è nascosta in “La miseria dell’inverno” e nei suoi riff che ti rimangono in testa per ore. Probabilmente la si può trovare in “A casa anche oggi” dove la linea post-rock viene messa in pausa lasciando spazio ad un cantato leggermente pop continuando a picchiare fino alla fine, oppure sarà l’intro onirico di “Antenna” e la sua disperazione generazionale. (Carlotta Freni – Disco Del Giorno – Rockit)

 

Dischi - Flying Disk - Circling Further DownFLYING DISK – CIRCLING FURTHER DOWN – DGR 025
CD – 8 tracce – sold out

L’album di debutto dei Flying Disk, composto da otto brani, si muove su sonorità noise/hardcore/stoner, dando vita ad un intenso ed energico muro sonoro che colpisce fin dal primo ascolto. Particolarità del disco è il fatto di avere due copertine: una con sfondo rosso per l’edizione fisica e una con sfondo blu per quella digitale.
Ospiti del disco sono stati Simone Longordo (Alysei // cori in Three As Seven, Disconnect, I Don’t Feel Anything) e Mariano Somà (Septycal Gorge, Ape Unit // voce in Martina’s Shoes).
Coproduzione con Vollmer Industries, Canalese Noise Records, Taxi Driver Records, Scatti Vorticosi Records, Rude Records Savona, TADCA Records.

 

Dischi // Captain Mantell - BlissCAPTAIN MANTELL – BLISS – DGR 024
VINILE 12″ – 14 tracce – sold out
CD – 14 tracce – 8€

“Bliss” è il titolo del quinto album dei Captain Mantell, power trio guidato da Tommaso Mantelli (omonimo del Capitano Thomas Mantell, primo pilota a morire inseguendo un UFO…). Un lavoro ispirato alle radici del rock che rappresenta un deciso punto di svolta stilistica per la band. La matrice compositiva rimane la medesima di sempre, pop ma capace di soluzioni sempre originali. Il raggio d’azione pero’ si muove verso orizzonti piu’ vasti, anche grazie all’introduzione del sassofono, capace di evocare nuove suggestioni. La versatilità compositiva della band emerge più che mai, come una macchina del tempo impazzita attraverso la storia del rock che salta dai King Crimson a Jack White, dai Beatles ai Nirvana, passando per John Zorn.

 

Dischi // Athene Noctua - OthersATHENE NOCTUA – OTHERS – DGR 023
CD – 8 tracce – sold out

“Others” vuole essere, prima di tutto, il ritratto più fedele possibile di quello che gli Athene Noctua sono sul palco. Un viaggio mentale che vuole arrivare alle budella. Riflessi di epoche e luoghi lontani tra loro, trascinati insieme da una appassionata curiosità, mai urlata ma instancabile.
Prendete il jazz, unitelo con le intuizioni post rock della Chicago anni ’90 e non dimenticate le influenze teutoniche di inizio anni ’70. Otto brani strumentali che, tra raffinatezza e scelte melodiche azzeccate, si inseguono fra loro, dando vita a paesaggi dove la complessità diventa semplicità e la matematica pura emozione.
L’intero disco è stato registrato e mixato completamente in analogico, con pochissime sovraincisioni.

 

Dischi // LaNeve - ExplicitLANEVE – EXPLICIT EP – DGR 022
CD – 5 tracce – sold out

“Explicit” è un microscopico affresco (mono)strumentale – registrato in presa diretta – che, per quanto incapace di sprigionare piena bellezza dal basso della sua disarmante semplicità armonica, riesce comunque ad evocare sensazioni perdute sul crinale di un folk agreste elementare ed istintivo, in bilico tra lontano passato e contemporaneità. Al celebre traditional inglese “Greensleeves” l’onere di nobilitare, con il peso della storia, un progetto volutamente germinale e per nulla pretenzioso, sicuramente acerbo – e a tratti fin troppo approssimativo – ma proprio per questo sviluppabile in termini di scrittura e contaminazione.
(Antonio Belmonte – Rockit)

 

Dischi // Gli Altri/Uragano - SplitGLI ALTRI, URAGANO – SPLIT EP – DGR 021
CD – 6 tracce – sold out

Gli Altri si inseriscono nella tradizione che va dal nu-metal allo screamo (i primi Linea 77, Fine Before You Came), con inserti di sicura derivazione no-wave, anche se non è dato sapere da quale strada siano arrivati. Gli Uragano sono più gotici, con incipit à la Bauhaus, ed ancora alla Sonic Youth, anche se le terre in cui andiamo a naufragare sono quelle del metal-punk, con una voce strozzata e al limite del collasso. L’artwork ci propone barchette di carta in mezzo al mare. Le liriche di entrambi, consegnate quasi totalmente alla descrizione tramite l’uso di sostantivi e aggettivi, ci rimandano appunto questa sensazione di impotenza e ineluttabilità. I due gruppi, nonostante la “rabbia” suggerita dal cantato urlato, si limitano a prendere atto del declino della società occidentale, con timidi accenni di reazione. (Rachele Cinnarelli – Distorsioni)

 

Dischi // La Fine Di Settembre - La Fine Di Settembre

LA FINE DI SETTEMBRE – S/T EP – DGR 020
CD – 5 tracce – sold out

Con questo primo ep è come se i La Fine Di Settembre avessero deciso di fermarsi un attimo a fotografare quella che, dopo diversi anni passati tra prove e concerti, è l’attuale fase evolutiva del loro suono. I cinque brani proposti, infatti, incentrati su sonorità alternative rock/stoner/grunge, si concentrano sullo sviluppare allo stesso tempo melodia e forza d’impatto. Il tutto utilizzando solo basso, una chitarra, batteria e voce. Per quanto riguarda i testi e i contenuti che la band vuole trasmettere, invece, ci si muove all’interno del tema del cambiamento e della necessità di una presa di coscienza (in particolare dal punto di vista emotivo e interiore). L’utilizzo di parole semplici, dirette e personali è stato visto come il miglior modo per cercare di comunicare tali idee.

 

Dischi // Cardosanto - PneumaCARDOSANTO – PNEUMA – DGR 019
CD – 12 tracce – 8€

“Pneuma” è il primo e ultimo album dei Cardosanto. E’ esploso nelle orecchie degli italiani nell’ormai lontano 2000 e si è guadagnato fin da subito giudizi più che favorevoli da parte della critica. Ma di che cosa si tratta? Niente di eclatante, solo di un disco, uscito per la coraggiosa Freeland Records, che, prendendo le mosse dai Don Caballero come dagli Zu, dai King Crimson come da Frank Zappa, contiene quei dodici capitoli math rock/post rock/jazz core che sono diventati fertile punto di partenza per un buon numero di future band italiane.
“Hanno virato verso sperimentazioni coraggiose, dove c’è spazio per un math rock furioso, frammenti di elettroacustica e fendenti noise. Un grande lavoro” (A. Prevignano – Rumore)

 

Dischi // 3 Fingers Guitar - Rinuncia All'Eredità3 FINGERS GUITAR – RINUNCIA ALL’EREDITÀ – DGR 018
CD – 7 tracce – sold out

Il disco è quindi ambizioso e ricco di spunti, ma il bello è che, per prima cosa, le tantissime differenti tipologie di interazione tra voce, musica e testi sono sempre azzeccate e tutto l’insieme scorre sempre in modo perfettamente fluido, aspetto essenziale per far sì che effettivamente la successione dei singoli frammenti abbia il potere evocativo che si prefigge. Di conseguenza, tutti gli escamotage finora elencati non appaiono mai dei vuoti esercizi di stile , ma danno sempre la sensazione di portare il loro contributo allo scopo. Certo, questi pregi non si colgono con un ascolto distratto, in seguito al quale questo disco può davvero sembrare “la solita roba”, però se gli si dedica la giusta attenzione, è in grado di dare molte soddisfazioni. (Stefano Bartolotta – Ondarock)

 

Dischi - L'inverno Della Civetta - L'Inverno Della CivettaL’INVERNO DELLA CIVETTA – L’INVERNO DELLA CIVETTA – DGR 017
CD – 10 tracce – 8€

“L’inverno della civetta” è figlio di un’illuminata promiscuità artistica come in Italia non si vedeva da tempo: un progetto collettivo che sotto l’egida del Greenfog Recording Studio di Genova, in combutta con le due indie-etichette liguri Taxi Driver e DreaminGorilla, affratella e mescola numerosi musicisti del retroterra savonese/genovese – membri dei Meganoidi, Numero 6, Gli Altri, Madame Blague, solo per citarne alcuni – dentro un girotondo sonico dalle predominanti propaggini stoner-psichedeliche.
Siamo al cospetto di un’autarchica comunione d’intenti, massivamente elettrificata, che difende orgogliosamente le peculiarità territoriali di una delle dislocazioni underground più prolifiche d’Italia. (Antonio Belmonte – Disco Del Giorno – Rockit)

 

Dischi // Kaleidoscopic - OnironautaKALEIDOSCOPIC – ONIRONAUTA – DGR 016
CD – 9 tracce – 8€

Sotto forma musicale Rock intesa come espressione diretta e passionale di quello che siamo, Onironauta è un incitamento alla Gnosi per rialzarsi da un’era di pessimismo, insoddisfazione e rovina. Un invito alla presa di coscienza che l’onironauta pratica nel sogno ma che l’uomo di oggi invece ha bisogno di operare nella realtà in cui vive. Persi, oppressi, disorientati, sfruttati e derisi da una società che non credevamo creata per reprimere, dobbiamo adesso liberarci e riconoscere la trappola che da secoli ci inganna. Riconoscere in faccia i pochi che sopprimono i sovraffollati piani bassi e “vivere il giorno come fosse l’ultimo” tale che sia ricco di esperienze e di quella necessaria dose di attenzione capace a farci aprire gli occhi sull’orrore. Noi siamo quello che ci circonda e noi generiamo il mondo in cui viviamo.

 

Dischi // La Nevicata Dell'85 - SecoloLA NEVICATA DELL’85 – SECOLO – DGR 014
CD – 8 tracce – sold out

“Secolo” è riflessione su un tempo che non dà prospettive né via d’uscita, non è accomodante né piacevole e non si fa domare. Non chiede comprensione e non cerca empatia, si vuol far subire in un’immobilità totale e inspiegabile. Fluisce e gradualmente si arresta costringendo chi lo vive a sostare in una condizione dolorosa che non offre orizzonti e non concede cambiamenti. “Secolo” è una montagna che stratifica epoche e attimi già trascorsi (che mai apparterranno all’uomo perché non spiegabili con una semplice vita); è una presenza ostile che non concede nessun confronto. Ecco, è in mezzo a tutto ciò che pulsa il cuore dei personaggi e il loro tentativo di riattivare e dettare un ritmo agli eventi in grado di dare soluzione e sollievo.

 

Dischi // Gli Altri - Fondamenta Strutture ArginiGLI ALTRI – FONDAMENTA, STRUTTURE, ARGINI – DGR 013
CD – 8 tracce – sold out

Il disco, decisamente più potente, riflessivo e graffiante rispetto all’esordio, si compone di 8 tracce a metà fra post rock, hardcore e noise: un claustrofobico inferno sonoro alternato a lampi di lucidità che non lascia via di scampo. Unico ospite del disco è Roberto Ceruti, cantante degli Affranti, voluto per la collaborazione in omaggio ad un gruppo e ad un modo positivo e libero di intendere la musica indipendente, secondo logiche DIY. I testi delle canzoni, da intendersi come un ritratto dei tempi che stiamo vivendo (la mutazione degli spazi, del territorio, dei modi di pensare e di vivere, l’individualismo), sono caratterizzati da un forte personalismo: in essi viene raccontata, tramite sentimenti ed emozioni legate a fatti personali, la vita interiore ed esteriore della provincia e di una generazione senza prospettive.

 

Dischi // iVenus - DasvidanijaIVENUS – DASVIDANIJA – DGR 012
CD – 9 tracce – sold out

Per quanto gli iVenus dicano già in apertura di “non voler vivere nel P.O.P.” (o Persistent Organic Pollutant), è proprio nel pop che trovano la giusta dimensione; va detto subito perché “Dasvidanija” è un disco che, più di tanti altri, necessita della giusta prospettiva per essere apprezzato come effettivamente merita. Io per primo c’ero cascato, lo ammetto. Perché il mix di punk, pop e sintetizzatori al primo ascolto travolge, al secondo lascia perplessi, al terzo ti cala le braghe. Poi però, pian piano… Si va a ritroso, si trova la quadratura del cerchio, si mette tutto in prospettiva. Siamo talmente abituati a dover andare ogni volta a ricercare i significati nascosti nelle pieghe dei suoni per poter apprezzare le (belle) cose, che, quando ce le sbattono amabilmente in faccia, non riusciamo a riconoscerle. (Marco Jeannin – Disco Del Giorno – Rockit)

 

Dischi // CRTVTR - Here It Comes, Tramontane!CRTVTR – HERE IT COMES, TRAMONTANE! – DGR 011
VINILE 12″ – 7 tracce – sold out
CD – 7 tracce – sold out
CD – 7 tracce (edizione cinese) – sold out

Il disco aderisce in tutto e per tutto alla filosofia DIY, corrente di pensiero nata negli anni ’80 in seno al movimento punk hardcore americano e che vede in Mike Watt (Minutemen, fIREHOSE) uno dei riferimenti principali. Ed è proprio Mike Watt (nel caso fosse necessaria qualche certificazione sulla genuinità del lavoro), ad apparire come ospite all’interno del disco: voce e basso in The Rental. “Here It Comes Tramontane”, puzzle composto da sette frammenti densi di suono, energia ed emotività, prende forma da umori post rock per sviluppare il suono su traiettorie in bilico tra indie rock e attitudine punk hardcore.

 

Oslo Tapes - (Un Cuore In Pasto A Pesci Con Teste Di Cane)OSLO TAPES – (UN CUORE IN PASTO A PESCI CON TESTE DI CANE) – DGR 010
CD – 11 tracce – sold out

E’ nel segno della ‘cospirazione’ che si snoda la nuova band progettata e ideata da Marco Campitelli (deus ex machina di DeAmbula Records e The Marigold), prodotto e suonato da Amaury Cambuzat degli Ulan Bator e Faust, con l’intervento di musicisti come Nicola Manzan (Bologna Violenta) e Gioele Valenti (Herself), il disco risulta il prodotto di una lucida coralità, o ‘ritratto di famiglia’ in cui compaiono molti dei musicisti che a vario titolo fanno – o hanno fatto – parte del roster dell’etichetta abruzzese. E’ nel suono oscuro che si annida il trait d’union di queste tracce, dove, per esempio, la plumbea reiteratività post di Crocifissione Privée e Imprinting incontra il caldo abbraccio di una ballad dolce e malinconica come Distanze, primo singolo estratto.

 

Dischi // 3 Fingers Guitar - Rough Brass3 FINGERS GUITAR – ROUGH BRASS EP – DGR 009
CD – 5 tracce – sold out

“Rough Brass” è un lavoro interessante. Ossessivo, ruvido, cupamente onirico, imprevedibile, e tanto più interessante in quanto parto di una sola mente pericolosa, quella di Simone Perna, ex batterista dei Viclarsen, ora votatosi alla chitarra acustica e alla voce. E’ proprio la 6 corde acustica a farla da padrone nei 5 pezzi che compongono l’EP, che sia quella acida e blueseggiante della psyhco/folk “Spies”, quella delle vagonate di flanger che fanno da sfondo alla loureediana “Polka Dot Shirt” o quella della cascata di loop di “Calling Sister Midnight”, riuscita cover del classico di Iggy Pop. Perna mette giù un folk/blues pischedelico e viscerale, violento, ma che sa essere anche intimo e leggero.
(Sergio Sciambra – Rockit)

 

Dischi // Madame Blague - Pit-a-patMADAME BLAGUE – PIT A PAT – DGR 008
CD – 10 tracce – sold out

L’album, contenente dieci brani, segue tre diverse direzioni: da una parte c’è l’energica solarità delle melodie, dall’altra l’indole eccentrica e la voglia di esplorare sonorità e generi differenti tra loro, dall’altra ancora, il bisogno di mettersi in gioco in prima persona (per mezzo dei testi).
E’ dall’intreccio di queste tre differenti direzioni che prende forma il titolo “Pit-A-Pat” (in italiano “battito, pulsazione”), in quanto, richiamando alla mente (anche grazie alla copertina realizzata da Riccardo Zulato – Ciskalab) il cuore umano, riassume e concentra in un unico concetto non solo il senso dell’intimità e del privato, ma anche quello della vita, dell’energia, della creatività e della passione.
Artwork e illustrazioni a cura di Riccardo Zulato (Ciskalab).

 

Dischi // The Washing Machine - Bigmuff Supersolo UfoTHE WASHING MACHINE – BIGMUFF SUPERSOLO UFO – DGR 007
CD – 10 tracce – sold out

The Washing Machine, 3-piece band savonese, dà alla luce il primo lp BigMuff Supersolo Ufo. Si parla di un album che stupisce per l’onestà del sound e che presenta una chiara quanto forte dicotomia tra alternative e rock pop. Con la presenza di citazioni (dai derivati del Seattle sound all’alternative italico, dal post rock passando per l’indie britannico) e coi piedi ben piantati nel presente, il lavoro non tradisce né aspettative né origini musicali della band: i dieci brani rimandano ai trascorsi tre decenni di musica, mantenendo la caratteristica di far cogliere all’ascoltatore tutte le influenze senza mai scadere nel banale ma, anzi, mostrando grande personalità. I brani sono tutti ben bilanciati nella composizione, il sound è tanto curato quanto, allo stesso tempo, granulosamente vintage e crispy. (Simona Strano – Impatto Sonoro)

 

Dischi // Novadeaf - HumoresqueNOVADEAF – HUMOЯESQUE – DGR 005
CD – 11 tracce – sold out

Per i pisani Novadeaf si può parlare di un vero esordio anche se sono al secondo album. Il primo disco, “The Youth Album”, uscito nel 2008 e autoprodotto, dichiarò fin dal titolo la sua voglia di crescere e adesso il momento è arrivato, con Humoresque, in uscita l’otto ottobre per DreaminGorilla e da oggi in streaming in esclusiva, oltre che su Shiver, anche su The Breakfast Jumpers, Let Love Grow e Impatto sonoro. E un album intenso e solido, in cui il songwriter e frontman Federico Russo ha decisamente attinto a una profondità di sentimenti che percorre le vie dell’interiorità individuale ma anche della denuncia sociale. Ne scaturisce un album potente, in cui i testi, in inglese, sono particolarmente importanti.
(David Drago – Shiver Webzine)

 

Dischi // Gli Altri - Incipit EpGLI ALTRI – INCIPIT EP – DGR 004
CD – 5 tracce – sold out

Secondo ep per il gruppo ligure. Incipit è un coacervo di sensazioni metalliche (la seconda parte di “Turba” va giù pesante di hardcore prima scuola (si scomodano persino Indigesti et similia) con un cantato a volte al limite dell’enfatico. Bene quando gridano al mondo la loro rabbia, anche se può sembrare scontato riproporre quelle istanze. Rimaniamo però dell’idea che in un paese come il nostro, che ha dato i natali ad alcune delle migliori realtà hardcore europee, è giusto che si continui ad esprimere quella voglia di cambiare il mondo.
Li attendiamo con il full-length vero e proprio, quella sarà la vera prova del nove. (Maurizio Inchingoli – The New Noise)

 

Dischi // iVenus - Tanz!

IVENUS – TANZ! – DGR 002
CD – 9 tracce – sold out

Quando nella prima canzone di un album viene ripetuto per quattro volte a gola spiegata “Torino è proprio una bella città”, la sottoscritta si ritroverà proiettata in un bar di piazza Vittorio con un bicerin in una mano e il programma del film festival nell’altra, e non riuscirà ad essere temibile e spietata come ogni critica che si rispetti. Per fortuna, con gli iVenus non c’è bisogno di essere temibili e spietati, perché sulla lunga distanza confermano la buona impressione che avevano fatto con l’ep “Venus in furs” e anzi la migliorano: meno pose da rocker alternativi annoiati e una maggiore concretezza pop, che fa di questi pezzi, se non “nove candelotti di dinamite che ti scoppiano in faccia”, come scrivono loro, ma sicuramente nove buone prove di rock adrenalinico e intelligente. (Letizia Bognanni – Rockit)